Per Grazia

Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.

Perché sono dispensazionalista?

Perché sono dispensazionalista?

Pubblicato il 21 marzo 2018

Recentemente sono entrato in contatto col fratello Randy White di Dispensational Publishing House, e mi ha chiesto di scrivere per la sua rubrica Why am I a dispensationalist?, ovvero Perché sono dispensazionalista? Finora non ho mai scritto, qui su Per Grazia, riguardo il dispensazionalismo nello specifico; quindi vi rimando a un’introduzione esterna. Di seguito, trovate la traduzione in italiano di ciò che ho scritto per la rubrica di Randy.

Le dispensazioni

Pubblicato il 20 marzo 2018

Abbiamo il piacere di annunciarvi che il frutto della nostra prima collaborazione con Ariel Ministries è finalmente maturato. Grazie soprattutto alla mia sposa, Per Grazia ha tradotto lo studio biblico del Dr. Fruchtenbaum, intitolato Le dispensazioni, che si va ad aggiungere alle tante altre traduzioni che il gruppo italiano ha prodotto finora. Di seguito, un estratto del manoscritto (che potete scaricare qui):

Per capire esattamente cosa sia una dispensazione, dobbiamo fare riferimento a due termini della lingua greca dai quali deriva il concetto. Il primo termine è oikonomia, da cui proviene il termine “ecumenico”, che significa “gestire”, “regolare”, “amministrare”, “pianificare”. Il secondo è aion che significa “età” ed enfatizza l’elemento temporale di una dispensazione. Pertanto, da un lato il termine dispensazione fa riferimento ad un modo specifico con cui Dio amministra il Suo programma e la Sua volontà nel mondo e dall’altro indica un periodo di tempo. In riferimento al suo contenuto e significato, una dispensazione è un’amministrazione, una responsabilità. In relazione al tempo, è un’età, poiché ogni dispensazione copre un periodo di tempo. In ogni dispensazione Dio amministra la Sua economia, il Suo dominio, la Sua autorità e il Suo programma in modi diversi rispetto alla precedente. Le dispensazioni sono, dunque, distinti periodi di tempo durante i quali Dio dispensa la Sua volontà in un modo specifico e unico, basato su un patto sul quale poggia una particolare dispensazione. Ogni dispensazione è caratterizzata da sette elementi o aspetti specifici: 1. Ogni dispensazione ha uno o più nomi, i quali riflettono, in qualche modo, la regola di vita per quella particolare dispensazione. 2. Per ogni dispensazione esiste una persona chiave alla quale è data una specifica rivelazione. 3. Ogni dispensazione impartisce all’uomo una responsabilità, poiché ogni dispensazione inizia con una nuova rivelazione che richiede una risposta da parte dell’uomo. 4. È prevista una prova specifica. 5. A seguito di tale prova si ha un fallimento specifico. 6. C’è un giudizio che segna il termine della dispensazione. 7. Ogni dispensazione possiede qualcosa che caratterizza la grazia divina.

Buon Anno!

Buona fine e buon principio!

Pubblicato il 31 dicembre 2017

Un altro anno è passato.

Se conoscete il Signore Gesù, e non intendo conoscerlo come figura storica, ma una conoscenza salvifica di Cristo come proprio Signore e Salvatore, una conoscenza da peccatore che ha la certezza dei suoi peccati tanto quanto ha fede solo e unicamente nel fatto che il sacrificio di Cristo è sufficiente a cancellarli tutti, in toto, per sempre. Se conoscete il Signore Gesù — dicevo — ringraziatelo per tutto ciò che ha fatto (1 Tessalonicesi 5:18)

Se non Lo conoscete, be’, ringraziatelo ugualmente, poiché l’intero creato sussiste in Lui (Colossesi 1:17) e perché «egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (Matteo 5:45).

Se bramate un mondo dove morte, sofferenza, dolore, conflitto e male non esistono, allora bramate I Nuovi Cieli e La Nuova Terra (Apocalisse 21:1). Sappiate dunque, se non lo sapete già, che l’unica via per arrivarvi è nascere di nuovo (Giovanni 3:3), per grazia attraverso la fede in Gesù (Efesini 2:8-9).

Cosa aspettate? Avete soltanto questa vita a disposizione (Ebrei 9:27) per fare questa scelta; la scelta più importante della vostra vita.

Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà, 26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo (Giovanni 11:25-26)

Si può arrivare al Padre senza Gesù?

Pubblicato il 30 ottobre 2017

Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Giovanni 14:6)

Pensate alla legge di Mosè. Nemmeno il sommo sacerdote di Dio poteva entrare nel luogo santissimo, e quindi stare alla Sua presenza, senza un sacrificio di espiazione offerto per sé stesso (Levitico 16). Dopo aver effettuato tale sacrificio e dopo aver spruzzato il sangue sull’altare, solo allora il sommo sacerdote poteva entrare nel luogo santissimo e “incontrare” Dio. Ma se un uomo fosse entrato senza sacrificio sarebbe morto immediatamente, poiché nulla di impuro può mai entrare alla presenza di Dio. Ora è Gesù il sacrificio (e l’eterno sommo sacerdote) che ci garantisce la purezza e ci permette quindi di stare alla presenza del Padre. Senza fede nel Suo sangue versato, a cui il credente fa appello per la propria espiazione, per il perdono dei propri peccati, la via è chiusa e la morte inevitabile.

Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù, per quella via nuova e vivente che egli ha inaugurata per noi attraverso la cortina, vale a dire la sua carne, e avendo noi un grande sacerdote sopra la casa di Dio, avviciniamoci con cuore sincero e con piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi di quell’aspersione che li purifica da una cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. (Ebrei 10:19-22)

Croce

Come si fa a compiacere Dio?

Pubblicato il 24 ottobre 2017

La Bibbia ci insegna che chi ascolta le parole di Dio costruisce sulla roccia, e niente può abbatterla. E le parole di Dio sono queste:

Amate Dio e amatevi gli uni gli altri (Luca 10:27).

Ma come si fa ad amare Dio? Da cosa possiamo partire per cominciare ad amarlo e compiacerlo? Nella mia carne, in questo cuore sembra non esserci spazio per l’amore verso Dio. Amo il mio sposo, i miei figli, i miei genitori e gli amici…ma Dio sembra non rientrarci in questo amore, sembra esserne fuori. Quando il mio cuore subisce qualche danno per via delle cose che nella vita non vanno sempre bene, ecco che sento venir meno ancora di più, il sentimento di amare Dio. O forse cerco di avvicinarmi con la preghiera ma in qualche modo, non so come sentirlo, non ho risposte ai miei interrogativi, le mie parole sembrano viaggiare nel vuoto, raggiungono un muro e sembra che Dio sia lontano…sembra che non possa sentirle. Allora lo abbandono di nuovo. Torno alla mia vita lontana da Lui…ci credo si, ma col cuore freddo, ci credo con le mie azioni di carità, con il mio essere gentile…ecco basterà questo a far felice Dio?

Antico Egitto

L’Antico Egitto conferma la Genesi

Pubblicato il 10 ottobre 2017

Manétóne era uno storico e sacerdote egiziano del 270 a.C.1 La sua cronologia dei re d’Egitto, che differisce da quella biblica di diversi secoli, ha portato alcuni archeologi evangelici fuori strada. E ciò non è un problema da sottovalutare, visto che la questione è stata utilizzata per screditare la Bibbia. Ma anche alcuni storici laici stanno ora cominciando a capire che la cronologia di Manétóne ha bisogno di una drastica revisione per motivi che il sacerdote non poteva sapere all’epoca; si è scoperto, infatti, che alcuni dei re che egli pensava avessero regnato in successione hanno invece governato contemporaneamente.2