Per Grazia

Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.

Ariel Magazine No 1

La prima rivista Ariel Ministries in Italiano!

Pubblicato il 10 giugno 2019

Una intensa collaborazione, il prodotto di una forza e di una motivazione comune, dal carattere internazionale: il primo magazine di Ariel Ministries in italiano è finalmente pronto!
Il tutto è nato dal desiderio di far conoscere la parola di Dio a tutti i fratelli in maniera più profonda e soprattutto restituire alla Parola di Dio le sue origini e il suo indissolubile legame con il mondo ebraico. Al fine di combattere l’antisemitismo che sta prendendo sempre più piede in America, in Europa e in tutto il resto del mondo; per essere vicini ai nostri fratelli ebrei, per raggiungerli con il vangelo della grazia e della pace e per ringraziarli di aver portato al mondo la conoscenza di Dio e del Messia: queste sono le motivazioni e lo spirito che hanno animato il progetto. Siano ringraziate tutte le persone che hanno partecipato e hanno reso tutto questo possibile, in particolar modo Martina Pifferi Speciale, Paolo Speciale, i team Ariel Ministries in Nuova Zelanda e America, l’editor di Ariel Ministries Christiane Jurik e tutto il team di traduzione e revisione.

Speriamo con tutto il cuore che vi sia di beneficio, come lo è stato per noi: una grande benedizione…

Ecco il link al magazine.

 

Cosa significa “morto per i nostri peccati”?

Pubblicato il 17 aprile 2019

I seguaci di Gesù dichiaravano che Gesù morì sia per noi (Romani 8:32; 14.15; I Corinzi 8:11; Galati 2:20; etc.) che per i nostri peccati (Romani 5:6, 8; Galati 1:3-4, etc.). Quest’ultima espressione viene spiegata meglio nel contesto del sistema dei sacrifici di animali che venivano praticati nell’antico giudaismo.

Tra le offerte donate a Dio nel Tempio, c’erano anche offerte per i peccati del popolo. Tali offerte erano intese come espiazione per i peccati del popolo, cioè, al fine di rimuovere la separazione da Dio che è il risultato della colpa portata da tutti.

Questi sacrifici erano al fine di propiziare Dio (cioè, annullare la Sua giusta rabbia, meritata per la violazione della Sua legge morale e renderLo “favorevole” nei nostri confronti) e per espiare (cioè, rimuovere) i peccati del popolo.

Tutto questo può sembrare alquanto bizzarro. Come può il sacrificio di un animale portar via i peccati delle persone o appagare la giustizia di Dio? L’autore del libro agli Ebrei dichiara semplicemente, “è impossibile che il sangue di tori e di capri tolga i peccati” (Ebrei 10:4). Egli spiega che il sacrificio di animali era inteso per essere solo un rimedio temporaneo fino a quando, secondo la volontà di Dio, il vero sacrificio sarebbe arrivato: il figlio di Dio stesso.

Come vasi d’argilla nelle sue mani

Pubblicato il 26 marzo 2019

Vi invitiamo a leggere questo bel libro: è scritto davvero bene, facile da leggere, molto coinvolgente. Vi ritroverete a non voler perdere nemmeno una parola, sarete messi alla prova, il che è sempre buono, ma sarete anche incoraggiati, a cercare Dio con più assiduità e a desiderare di obbedire al Suo volere.

È la storia di una famiglia, con molti conflitti e instabilità sia economica che relazionale. È raccontata da tre fratelli, secondo le loro prospettive e in loro possiamo notare come il risultato del peccato e del caos che esso crea nel mondo abbiano un effetto del tutto diverso e personale su ognuno di loro: l’una (Maria Luisa Cini) scappa via cercando di realizzare il suo sogno d’amore, che ama sognare ad occhi aperti; l’altra (Annalisa Cini) che rimane, nascondendo in sé il tumulto del proprio animo; infine l’ultimo (Gianni Cini) che cade nella dipendenza dalla droga. Tre membri della stessa famiglia, tre modi diversi di reagire. Fino a che un giorno, la luce di Dio penetra nel buio delle loro situazioni e dei loro animi e, in tempi diversi e attraverso percorsi del tutto personali (eppur interconnessi!), porta nelle loro vite salvezza, scopo e pace.

In questo libro troverete la forza guidata da Dio, la pazienza che perdura, decisioni difficili, il miracolo del perdono, una buona dose di ironia e infine, la buona novella della restaurazione: una famiglia trasformata dalle mani del più amabile e talentoso Vasaio che c’é!

Lo potete acquistare qui.

J. C. Ryle sul Millennio e Israele

Pubblicato il 18 marzo 2019

Per quanto possano essere grandi le difficoltà che circondano molte porzioni di profezia incompiuta, per me due punti sembrano risaltare in modo così chiaro che paiono scritti con un raggio di sole. Uno di questi punti è il secondo personale avvento del nostro Signore Gesù Cristo prima del Millennio. L’altro di questi punti è il futuro raduno letterale della nazione Ebraica e il loro ripristino nella terra promessa. Non dico a nessuno che queste due verità sono essenziali alla salvezza e che non si può essere salvato a meno che le si veda coi miei occhi. Ma dico a chiunque che queste verità mi appaiono distintamente nella sacra Scrittura, e la negazione delle stesse è per me stupefacente e incomprensibile tanto quanto il negare la divinità di Cristo — J. C. Ryle

Tradotto liberamente da: Ryle, J. C. (1867). Coming Events and Present Duties: Being Miscellaneous Sermons on Prophetical Subjects. London: William Hunt.

L’aborto e lo stato di New York

Pubblicato il 27 gennaio 2019

“Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità”

Con queste parole, che sono diventate fondamentali nella storia per definire e legislare i diritti umani, si stendeva la dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’ America. Da sempre difensori, persino a livello mondiale, di tali principi, oggi una parte dell’America, per l’esattezza lo stato di New York, ha deliberato legale la rinnegazione del diritto inalienabile alla vita, sancito da quel documento che gli americani amano festeggiare il 4 Luglio, giorno dell’Indipendenza. Da qualche giorno infatti, è divenuto legale l’aborto (o dovremmo forse dire l’assassinio), di essere umani nel grembo materno fino al termine della gravidanza, fino cioè ai 9 mesi (prima il termine legale era fino alle 24 settimane).

Provvidenza divina?

Pubblicato il 26 dicembre 2018

Recentemente ci siamo trovati ad affrontare una controversia nata da un articolo sulla dottrina della provvidenza divina, pubblicato su un sito aderente, in larga parte, alla teologia riformata (Calvinismo). Il disaccordo è nato dal fatto che colui che ce lo ha riportato, seppur dichiarandosi ferventemente non calvinista, non aveva riconosciuto che tale articolo aveva proprio quell’impronta.

Vogliamo qui evidenziare, passaggio per passaggio, gli elementi che si rifanno a tale dottrina, così che il lettore possa conoscerli e riconoscerli in futuro, ed evidenziare il perché, alla luce della Parola, essi siano da ritenersi non biblici.

Come sappiamo che la Bibbia non è stata inventata?

Pubblicato il 12 agosto 2018

Chiunque creda che l’intera Bibbia sia stata inventata non è uno scettico; ma è, nel significato più puro del termine, un ignorante, poiché molti dei dettagli biblici sono corroborati dall’archeologia e da altri scritti storici.

Dei tanti, diamo un’occhiata a tre aspetti della Bibbia che, presi insieme, aiutano a spiegare con fiducia come facciamo a sapere che la Bibbia non è pura fiction.