Per Grazia

Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.

Articoli con tag “sicurezza eterna

La purezza dei santi in Cristo

Pubblicato il 16 dicembre 2015

In tutta la Bibbia, solo i santi che appartengono alla Chiesa vengono detti «in Cristo». Questi santi godono di benedizioni spirituali a dir poco indescrivibili. Difatti, la Scrittura dice che Dio «ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo» (Efesini 1:3). Ogni benedizione. Nessuna esclusa. Una delle realtà più sconvolgenti (e difatti anche tra le più incomprese e spesso intellettualmente rifiutata nella Chiesa) è che il credente in Cristo è irreprensibile (ovvero, perfettamente giusto) agli occhi di Dio. Ciò è deducibile da versi chiarissimi nella Bibbia: Siamo stati dichiarati giusti per fede (Romani 5:1); Possediamo la giustizia (perfetta) di Dio (2 Corinzi 5:21); Siamo, come detto, irreprensibili agli occhi di Dio (Colossesi 1:21-22; Efesini 5:25-27); Il peccato che vive nella…

Sigillati

Pubblicato il 15 novembre 2014

Sicurezza eterna: anche nota come una volta salvi per sempre salvi, è una dottrina molto dibattuta tra i fedeli cristiani, e non solo di recente. Nonostante abbiamo già citato la questione in precedenza, con quest’articolo inauguriamo una serie di studi che presenteremo su questa dottrina biblica.1 Sebbene riteniamo che la Bibbia sia più che chiara a riguardo, data l’esistente controversia, ci sentiamo in obbligo di fornire un’adeguata base biblica per questa dottrina, poiché è parte del nostro statuto di fede. In questo studio, così come in altri futuri, vedremo come una lettura naturale (letterale, grammaticale, storica e contestuale) della Parola non può portare ad alcun altra conclusione: il nuovo patto che Gesù ha fatto con la Chiesa implica la sicurezza della salvezza. Va precisato…

L’importanza vitale del riposo sabbatico

Pubblicato il 28 settembre 2014

Mentre i figli d’Israele erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato. Quelli che lo avevano trovato a raccoglier legna lo portarono da Mosè, da Aaronne e davanti a tutta la comunità. Lo misero in prigione, perché non era ancora stato stabilito che cosa gli si dovesse fare. Il Signore disse a Mosè: «Quell’uomo deve essere messo a morte; tutta la comunità lo lapiderà fuori del campo». Tutta la comunità lo condusse fuori dal campo e lo lapidò; e quello morì, secondo l’ordine che il Signore aveva dato a Mosè. (Numeri 15:32-36) Al lettore superficiale, casuale o scettico che cerca solo di tirare conclusioni fuori contesto, passaggi come questo possono essere motivo di stupore, confusione o perfino sdegno. Tuttavia,…

Il nostro buon Samaritano

Pubblicato il 1 gennaio 2014

Le parabole sono forse la prima cosa che si impara leggendo il Nuovo Testamento. Il Signore Gesù usava parabole per spiegare le cose in una maniera molto efficace. Questo studio è basato sulla parabola divenuta poi famosa come Parabola del Buon Samaritano (Luca 10:30-35). Gesù usa questa parabola per rispondere a un dottore della Legge che stava cercando di metterlo alla prova (Luca 10:25-29). L’uomo pose la famosa domanda: «Chi è il mio prossimo?». In altre parole: «chi è che dovrei amare come me stesso?» (Levitico 19:18). Quando studiamo questa parabola nel modo classico e applichiamo i buoni principi dell’ermeneutica biblica, l’ovvia conclusione è che il nostro prossimo è chiunque sia nel bisogno. Chiunque abbia letto il nostro statuto di fede sa che noi…