Per Grazia

Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede

Mese: Dicembre 2014

E la vergine ebbe un bimbo

Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele (Isaia 7:14 LND)

Forse non v’è profezia più controversa nel Vecchio Testamento. Molti teologi liberali rigettano la nascita verginale di Gesù come semplice leggenda,1 i Giudei ne negano la validità e i non credenti la deridono come esempio della stupidità necessaria al fiorire della Cristianità.

Eppure uno studio attento della storia di Israele, delle sue leggi di eredità e della promessa che Dio fece al Re Davide dovrebbero portare anche il più scettico degli studiosi a concludere che la nascita verginale di Gesù era necessaria affinché Egli potesse: 1) essere Dio e uomo allo stesso tempo; 2) essere pienamente uomo ma senza peccato, per essere Redentore dell’umanità; 3) avere diritto legittimo a ereditare il Trono di Israele.

Vediamo tutto, passo passo.

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Religione e ragione

«Dott. Ravine, la vostra insinuazione che la religione è completamente priva di ragione è del tutto fallace e ignora totalmente gli scritti razionali di studiosi come Josh McDowell e C. S. Lewis! La teologia viene ragionata dalle scritture da secoli e da altrettanti secoli le critiche bibliche vengono confutate e voi vi comportate come se qualcuno avesse scoperto l’atomo e questo avesse provocato il collasso della teologia Cristiana! Ma per favore!

Uno dei precetti principali del credo deista che è accettato anche dal teismo Cristiano è che Dio può essere dedotto razionalmente dal Creato.

Se da un lato noi Cristiani accettiamo la Bibbia come rivelazione di Dio all’umanità attraverso ispirazione divina, dall’altro riconosciamo l’universo stesso come una delle più grandi testimonianze1 e argomentazioni a favore del teismo. Ma – un passo oltre il deismo – noi riconosciamo che è l’abilità dell’uomo di ragionare e la sua universale, intrinseca, tendenza alla moralità a essere la più grande testimonianza per un Dio che è moralmente preoccupato e interessato all’esistenza dell’umanità e a interagire con essa.

Il fatto che ragioniamo è la più grande prova a favore del soprannaturale! L’utilizzo di parole come “deve” o “dovrebbe”, persino nella scienza, non ha assolutamente alcun significato a meno che non si accetti che il pensiero razionale è un’abilità divina al di fuori del reame del materialismo naturalistico.

Nessuna spiegazione dell’origine dell’universo può essere vera se essa non garantisce anche la possibilità che la nostra capacità di pensare sia reale e affidabile. Una teoria che spiegasse tutto il resto nell’intero universo, ma che rendesse impossibile credere che la nostra abilità di pensare sia valida, sarebbe totalmente ridicola! Questo perché la teoria stessa sarebbe stata elaborata attraverso la nostra capacità di ragionare, e se questa non è valida (o non v’è modo di sapere se lo sia), la teoria stessa si auto-distrugge.

Il naturalismo post-illuminista afferma che tutti i nostri processi mentali sono determinati interamente del moto degli atomi nei nostri cervelli. Se ciò fosse vero, non ci sarebbe alcuna ragione di supporre che ciò che crediamo sia vero…e quindi nessuna ragione di supporre che i nostri cervelli siano effettivamente composti di atomi!

Voi dite “Il vero studio dell’umanità è l’uomo!”. Be’, Dott. Ravine, quando noi studiamo l’uomo troviamo che la sua ricerca razionale della verità dipende da atti di conoscenza e discernimento che non hanno alcuna validità nel puro materialismo naturalistico. Per quanto mi riguarda, l’Età della Ragione è servita solo a rafforzare i fondamenti teologici. È la Ragione a essere sotto processo, qui. La Ragione è il nostro punto di inizio. La Ragione perde tutte le sue credenziali razionali non appena si ipotizza che è unicamente il risultato di cause non razionali.

Se la Ragione è soprannaturale – che uno scelga di credere nei miracoli Cristiani o in qualsiasi altro miracolo – la porta del naturalismo è sfondata una volta e per sempre e i miracoli vanno giudicati in base ad altri criteri, come ad esempio la persona storica di Gesù Cristo, piuttosto che in base al fatto che il soprannaturale sia possibile o meno. La discussione quindi è sul decidere se un particolare evento miracoloso è storicamente credibile o meno, non se il miracolo in sé sia possibile o meno.»2


Liberalmente tradotto da Jai Anthony-Lewis Husband, Behold, iUniverse (2002).


  1. Ndr: poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili, (Romani 1:19-20) 
  2. L’autore sembra aver liberamente preso in prestito gran parte di questo discorso da affermazioni reali di C. S. Lewis e J. B. S. Haldane. 

Immacolata concezione?

Tre giorni fa, l’8 dicembre, il calendario segnava Immacolata concezione. Molti, me compreso all’inizio del mio cammino con Gesù, sono convinti che Immacolata concezione sia semplicemente un altro modo per indicare la nascita di Gesù da Maria vergine per opera dello Spirito Santo (Luca 1:30-35).

Ho più tardi appreso che Immacolata concezione è il nome di una dottrina non biblica della Chiesa Cattolica Romana.

Di cosa si tratta?

L’immacolata concezione è la dottrina cattolica secondo cui a Maria è stata usata speciale grazia da Dio, che le avrebbe concesso di nascere senza natura di peccato, ovvero senza il peccato originale che noi tutti ereditiamo da Adamo (Romani 3:23; 5:12). Secondo la tradizione cattolica, questo intervento sarebbe stato necessario affinché Gesù incarnato fosse potuto venire nel mondo senza natura di peccato per vivere quella vita perfetta e pura che ha vissuto e che hai poi arreso volontariamente come sacrificio propiziatorio per l’umanità intera (1 Giovanni 2:1-2).

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